Clarissa

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domenica, 26 novembre 2006

prova

copyright di clarissadalloway 16:15 | link | commenti (1)

lunedì, 12 settembre 2005
in fuga verso...

Sono tornata dopo un po' di tempo. Ero scappata in tutti questi bellissimi posti...



Sardegna, spiaggia di Cea




Olanda, de Zaanse Shans




Corsica, St. Cyprien




Svizzera, Pontresina





















copyright di clarissadalloway 15:55 | link | commenti (20)
untitled

venerdì, 01 luglio 2005
Post stupido, ma ogni tanto ci vuole

Rileggevo un vecchio diario cartaceo, di tanti tanti anni fa, in cui raccontai il mio primo giro di valzer in costume adamitico.
Rileggevo la reazione del tipo dell'epoca alla vista del mio seno.
Solo ora, dopo 14 anni di giri di valzer, ho realizzato che dio risiede sulle mie tette.

In altre parole, non c'è mai stato uno che, rimirando le sublimi sfere, non abbia infranto uno dei primi comandamenti, invocando il suo dio, nella sua lingua.
E' quindi fra il mio collo e il mio ombelico che le religioni del mondo convivono finalmente in pace.

Ora, ma a voi, mie care lettrici, che dicono gli uomini per farvi capire che apprezzano una parte del vostro corpo?
E voi, miei cari lettori, come esprimete la vostra gioia sensoriale a una donzella che vi rende partecipi delle sue grazie?
Non è necessario, ovviamente, fermarsi alle divine pocce. Spaziate, spaziate!








copyright di clarissadalloway 12:53 | link | commenti (17)
belinate

mercoledì, 18 maggio 2005
Esperimento

Una mia cara amica (31 anni, bella presenza) è recentemente uscita da una lunga storia sentimentale. Non passa giorno senza che mi piagnucoli "Ecco, lo so che adesso io resto zitella. Ormai..."
Una donna sulla trentina che cerca un fidanzato in genere lo vuole coetaneo, diciamo dai 30 ai 40 o poco più, lavoro-munito, di pari estrazione culturale e sociale, non sfigato e serio. Ovviamente sano. Ora, il fatto è che quelli così sono tutti presi. Se sono più vicini ai 30, stanno allestendo il banchetto nuziale; se sono verso gli "anta" stanno allestendo il secondo figlio. E se in giro ci sono 40enni liberi che vivono ancora come quando avevano 20 anni, allora quelli è meglio lasciarli perdere.
Questo me lo ripete tutte le sere e non posso darle torto: l'analisi non è errata. E credo che valga anche per le donne della medesima fascia d'età. La situazione è tragica. Bisogna quindi attendere che un uomo si separi dalla moglie prima di poter di nuovo essere parte di una coppia regolare, col rischio fra l'altro di trovarsi in mezzo a liti, figli che non ti possono vedere e nevrosi. Oppure no?
Ragionavo. Quante donne conosco che sono recentemente uscite da una storia e ne vorrebbero un'altra? Una sicuro, anzi due...direi persino tre. Questo non significa solo che sul mercato c'è molta concorrenza, significa anche che in giro ci sono altri tre scapoli che se non sono andati bene per loro magari potrebbero andar bene per un'altra. Se ci si guarda intorno si vedono solo coppie, coppie, coppie e sciupafemmine, ma se solo aguzzassimo un po' gli occhietti vedremmo anche simpatici e simpatiche 30enni che sono da poco diventati single. Tutti noi ne conosciamo qualcuno o qualcuna. Il difficile è farli conoscere tra loro.

Ecco qui che vi spiego in cosa consiste il mio esperimento. Cari lettori, voi dovreste gentilmente dirci quanti neo-single maschi o femmine conoscete. In questo modo posso verificare se la mia teoria è giusta.
Il secondo passo sarebbe quello di descrivere sommariamente i vostri amici neo-single e poi non si sa mai... Magari un altro lettore potrebbe trovare la vostra descrizione interessante e parlarne ad un neo-single. Naturalmente anche i lettori possono proporsi, se sono single. Vediamo un po' cosa succede.
Io lascio fare a voi e metto semplicemente a disposizione lo spazio commenti di questo post per l'esperimento. Non mi occuperò di creare incontri o mettere in contatto persone, non sarò la Marta Flavi della situazione. Va da sè che sono graditi solo commenti e/o appelli non offensivi, non volgari, non porno, non pro-prostituzione ecc. ecc. e che eventuali interventi di quel genere verranno cancellati.

Che l'esperimento abbia inizio.








copyright di clarissadalloway 17:13 | link | commenti (27)
love is

mercoledì, 30 marzo 2005
Antropofaghe

La lista del post precedente è redatta da un punto di vista prettamente femminile, lo so. Sorry, mi è scappato, dato che sono una donna, penso da donna e vivo da donna. Per la par condicio ho deciso di non parlare solo di povere donne lacrimanti e illuse dallo stronzo di turno, ma anche di altre categorie femminili, che potremmo chiamare le mangiatrici di uomini. Preferisco parlare di persone, più che di rapporti questa volta, altrimenti rischierei di ripetermi con la sola differenza di aver invertito i ruoli. Spero di far cosa gradita ai miei lettori XY e spero di far sorridere tutte le altre.

Ninfette

Le vecchie Lolite: un evergreen. Se ne vanno in giro per la città in pieno inverno col pancino scoperto per mostrare il piercing all’ombelico e il tribale tatuato nella regione lombare. D’estate prediligono pantaloni bianchi a vita pelvica, preferibilmente con microperizoma sotto. Includerei in questa categoria le teenagers pure, le giovani donne fra i 13 e i 19 anni, in linea di massima, ma possono avere anche qualche anno in più.
Sono gattemorte in erba. Si avvalgono della loro bellezza fintamente virginale e incorrotta dal tempo per giocare al gioco della seduzione, con tutti, anche con quei vecchioni dei trentenni! In genere infoiano più esemplari maschili alla volta, illudendo giovinetti inesperti e giocando maliziosamente coi fichetti più grandi di loro. In genere fanno coppia fissa col maschio più popolare e più fico della scuola o del gruppo, ma non si fanno fregare neanche da lui. Allacciano e sciolgono legami con la velocità del battito d’ali di un colibrì, lasciando nel povero “sensibile giovane uomo dal cuore infranto” di turno un profondo senso di sfiducia nel genere femminile. Per non parlare dei due di picche che infliggono a ritmo serrato! E’ grazie alle ninfette che molti uomini crescono bastardi
Prima precisazione: Non intendo tutti gli uomini, per carità! Non inveite, vi prego: ammetto anche l’esistenza dei puri di cuore.
Seconda precisazione: Non intendo tutte le giovani donne tra i 13 e 19, per carità! Non inveite, vi prego: ammetto anche l’esistenza di altre categorie.

Le gattemorte

La loro parola d’ordine è “No, ma cosa hai capito?”
Stuzzicano, ma subito dopo lo negano. Lanciano occhiate apparentemente eloquenti, ma arrivati al dunque fuggono. Sono languide e ambigue. Sono misteriose. Non dicono mai quello che pensano veramente. Giocano continuamente a tira e molla con la loro vittima. Non parlano mai chiaramente. Alludono, seducono, provocano. Ma illudono.
Un giorno sono gattine e il giorno dopo ti ignorano; un giorno non possono fare a meno di te e poi per una settimana non ti considerano. Dicono che ti vogliono bene, si prodigano in abbracci e baci fintamente casti, ma, alla fine, non la vedi neanche col binocolo caro mio! E loro ci godono.

Le acque chete

Non si lamentano mai. Non hanno ansie di libertà. Sono servizievoli, sembrano innamorate e appartengono alla famiglia dei camaleonti. In genere infatti si trasformano a seconda dei gusti del partner di turno, dandogli l’illusione di averle in pugno. Non si lamentano mai e non dicono mai di no. Poi un giorno ti mollano e scopri che sono tre anni che sono insoddisfatte e che hanno scelto di mollarti proprio in quel momento solo perché hanno un altro poveraccio pronto all’uso e ben accalappiato da un paio di mesi.

Quelle che ce l’hanno solo loro

E non la danno mai a nessuno. In genere sono gnocche, ma quando non lo sono il risultato oscilla fra il ridicolo e il penoso. Guardano l’uomo (ma non solo lui, anche le altre donne) dall’alto in basso ed hanno un’altissima considerazione di sé. Avete lo 0,0001% di possibilità di strappar loro due minuti per un caffè. Cosa sono? Tutte donne in carriera, con l’agenda sempre piena? E in genere sono anche antipatiche e prive di senso dell’umorismo. Adattissime a chi ama l’alpinismo estremo: esseri presi in considerazione è un’impresa ardua quanto le sfide fra Manolo e le pareti con inclinazione di 90°.
Un consiglio per chi volesse cimentarsi: ignoratele. Trattatele male, senza mostrare il minimo apprezzamento. Si chiederanno come mai e non si daranno pace finché non chiederete loro di uscire.

Le indecise

Non è che sono cattive, però non sono capaci di rifiutare un invito, anche quando non nutrono il minimo interesse per il loro ammiratore. Non diranno mai in faccia a uno “Non mi piaci”. Il povero uomo del momento non capisce la loro incoerenza e si sente preso in giro. E’ che le indecise sono delle insicure, che non prendono mai nessuna iniziativa e non sanno quello che vogliono. Sperano che sia XY a non cercarle più.
A volte dietro a un’indecisa si nasconde una fidanzata che ha paura sia di tradire, sia di troncare la sua relazione. Un’indecisa è una pusillanime.

Le dive irraggiungibili

Nicole Kidman incarnatesi in corpi mortali. Belle, talmente belle che nell’immaginario collettivo non si concederanno mai. Forse si concederanno solo a qualche Brad Pitt incarnatosi in un corpo mortale, ma non siamo tanto sicuri.
Belle, talmente belle che l’uomo comune nemmeno ci prova, tanto non avrebbe alcuna chance. Ma lo crede lui. In realtà l’ ipergnocca ha un’anima, dei sentimenti, dei difetti e delle insicurezze come tutte le altre. E non è automatico che si accompagni solo ad un Adone dalla bellezza imperitura o un rampollo di Casa Agnelli. E’ che la bellezza, quella vera, spesso scoraggia. Ma non è colpa sua!

Neo-Cinderellas

Viso dolce, simpatiche fino al punto giusto e molto femminili. Sono buone ed equilibrate, ma nascondono dentro di sé la peggiore arrampicatrice sociale. L’aspetto fisico della preda individuata poco conta. L’importante è che egli sia come minimo un notaio, un medico, un dentista, un medio imprenditore (come minimo! Non è che qua per imprenditore intendiamo un tabacchino), il proprietario di un grande autosalone, un dirigente d’azienda, il direttore di un giornale, un deputato, un ministro, il Lapo Elkann o Alberto di Monaco. Le Neo-Cinderellas la fame proprio non vogliono patirla. Eh, cosa possono farci se si innamorano sempre di uno come quelli sopra? Mica vanno a guardargli il portafogli prima! Sono all’apparenza così innocenti. Palese che sono continuamente alla ricerca di quel gradino in più. Non si accontentano mai, almeno finché la forza di gravità non ha la meglio sulle loro forme.

Le collezioniste

Queste stanno sull’anima anche alle donne. Sono esibizioniste e ninfomani. Devono stare sempre al centro dell’attenzione e non resistono: devono portarsi a letto ogni uomo decente (ma anche no) che incrociano. Non tollerano che un uomo non sia attratto dal loro charme. Non sono necessariamente belle. Talvolta nemmeno carine. Non di rado piuttosto bruttine.
Arrivano ad odiare le amiche se queste hanno suscitato le attenzioni di un uomo che, è ovvio, era loro di diritto! La loro avanzata è inarrestabile.

Le amiche affettuose

Hanno solo necessità pratiche, del tipo farsi scarrozzare in giro o occupare il tempo libero. Sorridono sempre, dispensano affetto e tenerezza, ma non per questo ammiccano o fanno le gattemorte. Però non concedono niente di più che la loro compagnia e si contornano di cicisbei e cavalieri serventi sempre pronti ad esaudire i loro desideri. Quando trovano uno di loro gradimento, ovviamente esterno alla cerchia degli amici affettuosi, arrivederci e grazie. Per poi tornare a farsi carezzare il crapino quando vengono scaricate ed hanno di nuovo bisogno dell’autista. Sostengono che l’amicizia fra XX e XY è possibile, loro ne sono la prova vivente, no?

Ne conoscete delle altre? Ditemi, ditemi che sono curiosa.
E voi donne, almeno una volta nella vita, vi siete trovate nei panni di una gattamorta? O magari al liceo eravate una ninfetta? Ditemi, ditemi che sono curiosa!
























copyright di clarissadalloway 02:12 | link | commenti (45)
donne

sabato, 19 marzo 2005
2° puntata di "Se stiamo insieme..."

Marco e Andrea si incrociano un venerdì sera nei vicoli. Non si vedono dai tempi dell’università. Goliardici chiacchierano. Marco se ne esce con: “Allora, donne?”
Andrea laconico: “Niente… mi vedo con una”.

Ah ah, bella risposta. Ma fra Andrea e la signorina Una che tipo di rapporto c’è?

Fidanzamento fittizio

Corrisponde nella sostanza al primo stadio del fidanzamento regolare (si veda il post precedente). La differenza sta nel fatto che guai se XX si presenta in giro come la ragazza/fidanzata di XY! Ufficialmente i due non fanno coppia fissa. Ufficialmente questo capita perché lui non si sente pronto per una storia seria. Può durare anche per anni. Il vantaggio? E’ quello della buona, vecchia “coppia aperta”: le corna non sono corna. Eh! Non siamo mica fidanzati! Solo che continuare a chiamarla “coppia aperta” si vede che fa troppo hippy e demodé.

Amanti

Caso tipico. Ce ne sono in giro molti più di quanti pensiamo. Sono come i sieropositivi nella pubblicità di fine anni ’80, ve la ricordate? Quelli con l’alone rosa che però nella vita reale non compare. Voglio dire, per ogni persona che vi confida un tradimento ce ne sarà almeno un’altra che contribuisce, no?
Come sono gli amanti. Anche in questo caso l’atteggiamento di XX in genere differisce da quello di XY. Lei è raggiante, re-innamorata dell’amore e non fa altro che progettare irrealizzabili week end fuori col fedifrago partner. Ha scoperto di non aver mai davvero fatto l’amore e languida e trionfante confessa alle amiche: “Nessuno mi ha mai scopata in quel modo!”. (Diciamo che al momento non vuole ricordarselo…)
Lui è tormentato. XX sa che ormai nulla lo lega più alla sua compagna, nemmeno nell’intimità, e che il loro rapporto è una prigione. Non la molla perché ci sono i figli/il mutuo da pagare/lei si butterebbe giù dal 10° piano, ma ogni notte sogna di volare dal suo nuovo amore. E soffre, soffre da morire, perché si sente tanto in colpa. E XX sospira.
Questa la versione ufficiale. In realtà nel cervello di XY scorre la scritta luminosa “Sesso gratis come quando avevo 20 anni”.

Ci tiriamo le storie

Ci si vede ad intervalli molto variabili. Possono esserci settimane full immersion da 24 ore su 24 insieme, oppure una serata ogni 10/15 giorni. In genere lei è mezza innamorata, lui no. In genere lei fissa il cellulare per 3/4 della giornata in trepidante attesa di una sua chiamata, mentre lui ogni tanto, fra una partita di calcio, una birra con gli amici e una serata a casa di mammà che gli ha cucinato gli gnocchi, si ricorda di farle uno squillo. Il presupposto fondamentale per questo ménage è che XX sia totalmente disponibile e gestibile a seconda delle esigenze di XY, il quale si concede il più delle volte col contagocce, salvo ogni tanto elargire una svendita quasi totale del suo tempo al fine di tenere desta l’illusione vanamente coccolata da XX: diventare la sua ragazza. Sono ammesse altre storie e intrallazzi paralleli (anche se lui giura di non averne!). La differenza è che XY si avvale di tale possibilità; il 90% delle XXs no. Funziona solo con questo equilibrio. Se è invertito, l’uomo si sente fuco e subodora di non avere il monopolio dei sentimenti della donna. Allora fugge.
Il sesso è grandioso.

Rapporto a distanza

Ci si conosce in vacanza ma poi si torna in due città diverse e ogni tanto ci si incontra senza impegno. Ci si potrebbe mettere insieme, ma la portata del sentimento non è sufficiente per imbarcarsi in una storia a distanza, che seguirebbe la trama del fidanzamento. In genere dura fino a Capodanno, quando a una festa, complice l’ubriacatura generale, ognuno dei due trova una nuova preda.
Resta lo splendido ricordo in stile “Sapore di mare” dei tramonti estivi e dei falò in spiaggia. (e qui mi aspetto che ogni lettore sospiri rimembrando vacanze ormai sfumate, ma mai dimenticate…)

Amici di letto

Lo dice la definizione: una coppia di buoni amici che assaporano il piacere della condivisione dei corpi. Si può fare, si può fare. Trattasi di un rilassato rapporto di affetto, grande intesa, complicità e ironia, in cui è possibile sperimentare stuzzicanti novità senza vergogna e falsi pudori. C’è una regola ferrea però: vietato il coinvolgimento sentimentale. Se anche uno solo dei due si fa intrappolare dal sentimento, viene a mancare la componente dell’amicizia e si rientra in una delle altre categorie.
Consigliatissimo. E’ quello che molti vorrebbero almeno una volta nella vita. Qualche bella notte di passione senza problematiche sentimentali, ma con qualcuno a cui si vuole davvero bene.

One shot

La tipica botta e via. Due si conoscono, si piacciono, poi ognuno per la sua strada. Può essere puro sport, oppure un’occasione di trasgressione da ricordare. Può essere una noia, oppure la scopata più strabiliante della vita. E’ comunque sempre una sorpresa.
A volte è l’epilogo di un corteggiamento prolungato. Ora gli uomini mi devono spiegare una cosa però: perché dopo settimane di cene fuori, telefonate e magari qualche regalino, alla fine vi accontentate di una botta e via, quando la vostra preda ve la darebbe ancora volentieri???


Questo è quanto ho da aggiungere. Se avete esperienza di altre sfumature o avete notizia di altre relazioni con la Signorina Una, sentitevi liberi di allungare la lista. Tengo a precisare che la mia “analisi” (uso i paroloni che mi diverto!) è condotta sulla base di esperienze personali o sentite da amici e conoscenti, perciò non ha la minima pretesa di essere esauriente, definitiva o vera per tutti. Il mondo resta bello perché resta vario!






















copyright di clarissadalloway 02:53 | link | commenti (28)
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